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Il referendum del 17 aprile ci consente di dare un impulso significativo verso un futuro sostenibile che salvaguardi la salute dei cittadini, dell'ambiente e che costruisca un modello vocato a creare nuovi posti di lavoro stabili e duraturi escort complete nelle energie rinnovabili, nel turismo, nella pesca.
28 mentre un pubblico ufficiale, come una viceministra, e non contravviene a ben due norme in vigore (larticolo 98 del testo unico delle leggi elettorali per la Camera; larticolo 51 della legge che disciplina i referendum) che castigano lastensione organizzata da chiunque sia «investito.
L'Assemblea regionale siciliana, da noi sollecitata a deliberare, per appena otto voti contrari non ha raggiunto la maggioranza assoluta necessaria per essere tra le regioni proponenti.In soli sette giorni di raccolta differenziata domiciliare e' stato raggiunto il 73 per cento di separazione dei rifiuti prodotti in casa dimostrando il dato più importante: che la gente è pronta e disponibile a differenziare i propri rifiuti.Per discutere meglio del progetto il Governatore aveva convocato la riunione di ieri, dalla quale, tuttavia finora non è emerso ancora un impegno concreto da parte della Regione e della città di Napoli.Il governo nazionale ha già assorbito incontri sesso portoferraio nella legge di stabilità cinque dei sei quesiti referendari proposti dalle regioni, apparentemente soddisfacendoli, nell'intento smaccato, a nostro parere, di neutralizzare i referendum.Forum siciliano DEI movimenti PER lacqu beni comuni.



Si tratta di un quesito che entra con forza nel dibattito aperto dopo la Conferenza internazionale sul clima di Parigi di dicembre scorso COP 21) nella quale anche l'Italia ha preso impegni vincolanti per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, vera causa degli sconvolgimenti.
Mercoledì 30 gennaio, con un'azione spettacolare, Greenpeace assieme a Lello Arena, aveva portato davanti al palazzo della regione Campania una massa di rifiuti differenziati.
Insieme abbiamo vinto i referendum popolari del 2011, insieme abbiamo costituito a dicembre scorso il Comitato per la conversione ecologica in Sicilia.Insieme a Greenpeace hanno partecipato alla riunione: il capo della segreteria del Governatore Bassolino, Gianfranco Nappi, l'assessore all'ambiente del comune di Napoli, Gennaro Mola, e il presidente dell'Asia (Azienda Servizi Igiene Ambientale Pasquale Losa.Nel corso della riunione, gli esperti di Achab Group, società di consulenza ambientale coinvolta nel progetto "Differenziamoci hanno sottolineato come molto spesso il tempo impiegato per far partire questo sistema venga raddoppiato solo per convincere gli amministratori.Il referendum, indetto da 10 consigli regionali, è stato fortemente sostenuto dal Forum Siciliano dei Movimenti per l'Acqua ed i Beni Comuni che insieme ad oltre 200 associazioni, con il Coordinamento Nazionale NO triv, ha fatto pressione sui consigli regionali affinché fosse promosso.Malgrado ciò la Corte Costituzionale ha ammesso il quesito sul quale siamo chiamati ad esprimerci il prossimo 17 aprile, che chiede di abrogare la norma che consente la prosecuzione di sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi e gas fino all'esaurimento degli stessi, anziché alla scadenza delle.In Sicilia come Forum Acqua e Beni Comuni promuoviamo un modello di sviluppo sostenibile basato sulla conversione ecologica, sull'economia circolare richiamata dalle direttive europee, sulla democratizzazione della gestione delle risorse e dei Beni Comuni, intrecciando il nostro percorso con quello degli Enti Locali, avamposti della.


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