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Favoreggiamento della prostituzione art




favoreggiamento della prostituzione art

Il reato di favoreggiamento della prostituzione si concretizza, sotto il profilo oggettivo, in qualunque attività idonea a procurare favorevoli condizioni per lesercizio della prostituzione, mentre sotto il profilo soggettivo è sufficiente la consapevolezza di agevolare il commercio altrui del proprio corpo senza che abbia rilevanza.
Lazione diretta a sfruttare la prostituta si configura come una partecipazione idonea a trarre un vantaggio economico, dindole materiale o ideale, senza giusta causa, ovvero senza titoli idonei a legittimare il profitto.
Nozione di sfruttamento Per quanto attiene alla diversa figura dello sfruttamento della prostituzione, ci troviamo in presenza di una fattispecie delittuosa ignorata dal codice Zanardelli, presa in considerazione dal legislatore, per la prima volta, solo con il codice del 1930, attraverso un suo inserimento allinterno.
Related posts, oops, something went wrong).La nuova formulazione legislativa, nel richiedere la partecipazione alla prostituzione altrui e non ai guadagni che la prostituta ricava dalla sua attività, sembra avere fornito la chiave per offrire uninterpretazione maggiormente estensiva per quello che può attenere alleconomicità della partecipazione.240 del codice penale: 1) 2) 3) chiunque, essendo proprietario, gerente o preposto a un albergo, casa mobiliata, pensione, spaccio di bevande, circolo, locale da ballo, o luogo di spettacolo, o loro annessi e dipendenze o qualunque locale aperto al pubblico od utilizzato dal pubblico.Il principio previsto dalla norma incriminatrice Ai sensi dell art.Inoltre, la stessa disposizione normativa.8 dellarticolo prevede che venga punito «chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui» includendo, pertanto, in tale formula legislativa la maggior parte delle condotte contestate per un fenomeno del genere.Il carattere dellentità della prestazione ricevuta dal soggetto agente sarebbe, secondo gli autori, lunico vero elemento idoneo ad accertare la fattispecie in esame, capace di distinguere la medesima dallipotesi in cui annunci sexy gratuiti il soggetto riceva semplici regali dalla prostituta.



In una prima accezione, lo sfruttamento consiste nel fatto di chi approfitti dei guadagni, in denaro o in altra utilità, purché economica, realizzati attraverso lattività di prostituzione altrui.
Ciò che caratterizza lo sfruttamento è dato dalla possibilità che il colpevole possa partecipare ai proventi economici derivanti dalla prostituzione medesima.
Non può considerarsi tolleranza abituale il consenso prestato saltuariamente dal gestore di un esercizio alberghiero allutilizzo sporadico dei locali dellalbergo per esercitarvi la prostituzione, ma piuttosto è necessario che la condotta tollerante abbia una durata apprezzabile nel tempo.
Un aspetto marginale e secondario, rappresentato dal favoreggiamento, ed uno principale, capace di suscitare maggiore riprovazione sociale, costituito dallo sfruttamento.III, sentenza 14 febbraio 2005,.Unaltra condotta che ha spesso interrogato la giurisprudenza circa la possibilità di sussumerla nel novero delle fattispecie che puniscono il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione è quella del proprietario di immobile che, consapevolmente, dia questultimo in locazione a chi vi esercita allinterno il meretricio.Infatti, secondo la giurisprudenza, il favoreggiamento della prostituzione si concretizza in qualunque attività idonea e consapevolmente volta a procurare favorevoli condizioni per lesercizio della prostituzione.Non si farebbe più solo riferimento ai guadagni che la donna realizza attraverso la propria prostituzione (partecipazione diretta ma anche a qualsiasi attività che sia idonea a trarre un qualsiasi guadagno economico dalla altrui prostituzione (partecipazione indiretta).III, 19 novembre 2014,.Non è richiesto alcun fine specifico.Trattasi di dolo generico, in quanto consiste unicamente nella coscienza e volontà di agevolare la prostituzione altrui, mentre, a differenza di quanto accadeva in passato, non è più richiesto il fine specifico di servire allaltrui libidine.La norma punisce chiunque, in qualsiasi modo, sfrutti la prostituzione altrui.Tale condotta, pertanto, è del tutto priva di rilevanza penale ( Cass.


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