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Prostituzione stradale brescia




prostituzione stradale brescia

Per strada e al chiuso, gli indagati, anche attraverso pesanti minacce, avevano assunto il controllo della prostituzione sullarteria stradale che conduce dal quartiere cittadino di barzellette sulle prostitute corte Santa Eufemia al comune di Rezzato, sfruttando la prostuzione di una decina di giovani donne rumene.
La maggior parte delle prostitute proviene da fuori città e raggiunge, brescia in treno per poi allontanarsi verso le 3-4 del mattino.
Brescia, Non sono molti gli strumenti a disposizione delle forze dellordine per contrastare la prostituzione.
Dall'inizio dell'anno i controlli negli appartamenti sono stati 13, per un totale di 22 persone (sia prostitute che transessuali) identificate.A seguire viale Sant'Eufemia ( 8 viale Piave ( 6 via Milano ( 5 viale Bornata ( 4 ) e altre vie.Al momento dell'identificazione, infatti, gli operatori della Polizia Locale sono tenuti a compilare una scheda nella quale sono riportati alcuni dati relativi alle prostitute che riguardano non solo la loro identità ma anche alcuni elementi legati alla loro condizione sociale e alla situazione in cui.Lo è, invece, lo sfruttamento, difficile da accertare se non cè la denuncia della vittima, o il favoreggiamento.Le prostitute denunciate per risse o violenze in strada ammontano a 2 mentre sono state 6 le indagini avviate dal Nucleo di Polizia Giudiziaria che hanno comportato sopralluoghi anche in Comuni della provincia.Brescia, ambrogio Cassiani, a carico 2 soggetti albanesi, ritenuti componenti di un più ampio sodalizio, ritenuto responsabile del favoreggiamento e sfruttamento di diverse ragazze rumene che esercitano la prostituzione su alcune arterie cittadine.Brescia, favoriva, allinterno della sua struttura, la prostituzione di due donne controllate dal sodalizio albanese.Dall'inizio dell'anno i controlli sono stati attuati con cadenza quasi"diana e sono stati programmati anche per iniziativa delle pattuglie.



Leggi anche: Stuprata dopo aver risposto a un annuncio di lavoro, complice una donna.
Il 95 delle ragazze è di origine rumena.
Le indagini e i risultati, la Polizia di Stato.
Oltre ai due arrestati, per gli stessi fatti, risultano indagate altre 6 persone (4 albanesi e 2 italiani).Complessivamente la Polizia Locale di Brescia ha dedicato 985 ore di servizio serale e notturno alle attività di contrasto alla prostituzione.Il secondo italiano indagato, un secondo italiano svolgeva invece il ruolo di driver delle ragazze.Alcune ragazze che esercitano la prostituzione in strada sulla direttrice via Milano-via Valcamonica, prevalentemente di origine africana, sono risultate prive del permesso di soggiorno.Attualmente a Brescia molte prostitute, che provengono da altre località, raggiungono la città in serata, per poi allontanarsi verso le 3-4 del mattino.In base ai dati raccolti nell' indagine condotta fino a maggio 2015, nel mese di marzo di quest'anno gli operatori della Polizia Locale di Brescia hanno censito e mappato annunci prostitute cassino la situazione delle presenze di chi esercita la prostituzione nella nostra città con servizi mirati dalle.Altre ragazze sono domiciliate in alcuni alberghi cittadini collocati prevalentemente nella zona della stazione, più volte controllati escort redline ex vs valentine one dalla Polizia Locale che, in alcuni casi, ha emanato provvedimenti di natura commerciale o igienico-sanitaria eseguiti in collaborazione con l'Asl locale.Alcune giovani ragazze dellest venivano obbligate a prostituirsi da un gruppo di albanesi e da due italiani.Vendere il proprio corpo, infatti, non è reato.Ora è indagato per favoreggiamento della prostituzione.Dall'inizio dell'anno alla fine di maggio l'attività di controllo della prostituzione in strada e in appartamento è proseguita costantemente attraverso il presidio del territorio da parte degli ufficiali e degli agenti della Polizia Locale di Brescia.



Otto sono i fogli di via emessi dal questore, mentre ammontano a 4 le denunce allautorità giudiziaria per sfruttamento della prostituzione.
In totale sono 3 le prostitute e i transessuali espulsi dal territorio nazionale e accompagnati presso l'aeroporto di Milano Malpensa per l'imbarco verso il Brasile.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile, supportate da attività tecniche di intercettazione e numerosi servizi di osservazione.

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