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Prostituzione disabili


Continuiamo a parlarne nel post aperto sul forum info: Ecco la notizia, così come battuta dalle agenzie.
Non è, almeno per ora, un servizio pagato dallo Stato, ma alcune compagnie di assicurazione starebbero considerando di introdurlo nelle loro offerte.
Se il non diversamente abile può andare a donne, anche questo diritto così lo ha definito il senatore Lo Giudice deve essere riconosciuto anche a chi sta su una carrozzina.
Comunque non chiamatela prostituta o peggio, bensì Operatore allemotività, allaffettività e alla sessualità delle persone con disabilità.
Sicuramente pagherei una persona per un po' di sesso".Se offri una prestazione sessuale a pagamento è meretricio.Forse per non risolvere i problemi reali?In particolare si vedono i primi segni di quella che viene chiamata Sexualassistenz, assistenza sessuale ai disabili e agli anziani.Metterebbe al riparo da equivoci tra lassistente sessuale e la prostituzione: la libera sessualità dei disabili non è soltanto un loro bisogno, è anche un diritto garantito da una sentenza della Corte costituzionale.Nelle linee-guida del documento ufficiale si legge che "potrebbe essere di grande importanza che il medico o la persona curante parlasse con la prostituta assieme al proprio paziente per aiutarlo ad esprimere i propri desideri".Il fatto è che dal 2002 la prostituzione è legale in Germania: da allora, 150 mila prostitute (su un totale di 400 mila) si sono registrate e ora pagano le tasse e in cambio usufruiscono dei servizi pubblici sanitari e assistenziali.Vorrebbero GLI assistenti sessuali "deve FAR riflettere IL risultato DEL sondaggio sugli assistenti sessuali" Alberto Friso.Ma, contemporaneamente incoraggiamo ufficialmente i medici ad agevolare i contatti con le prostitute".Tecnicamente il corso proposto da Ulivieri è favoreggiamento alla prostituzione ed in infatti questultimo non si nasconde dietro ad un dito e ammette che questa iniziativa è un atto di disobbedienza civile.Chi fa quel mestiere ha imparato ad ascoltare, consigliare e a confortare non perché ha fatto un master in piscosessuologia, ma perché dai loro letti è passata lumanità più varia.Da anni Max Ulivieri si batte perché venga introdotta in Italia questa figura per i disabili, a cui ha dedicato un sito e un libro.



Potrebbero accusarci di favoreggiamento della prostituzione, cè questo rischio, ma prima bisogna che qualcuno mi denunci.
Utilizzo di risorse pubbliche per un bisogno che in molti non ritengono "primario e di fatto legalizzazione della prostituzione, di una certa idea della donna.
Dice Sibilla522: " Se avessi un figlio disabile.
Si obietterà: ma qui si dà una solida formazione scientifica offerta da persone qualificate come sessuologi, avvocati, dottori, operatori sociali, cè una preparazione a monte.In effetti i timori di Uliveri sono ben fondati: non cè differenza tra le attività che andranno a svolgere i suoi operatori allaffettività e quelle di una qualsiasi signorina buonasera.Il portavoce gogol bordello allmusic social-democratico Kristen Brosboel ha dichiarato: "Spendiamo una grossa percentuale delle nostre tasse per salvare le donne dalla prostituzione.Handicap sex, una questione di marketing.Infatti in Parlamento cè un disegno di legge su prostituzione e disabilità, trois chardons tchico ma è rimasto in un cassetto.I politici possono dibattere se la prostituzione debba essere concessa in generale invece di vietarla solo ai disabili ".In quel di Bologna nasce una nuova figura professionale.In Danimarca siamo a un livello ancora diverso: le prostitute verrebbero pagate con danaro pubblico.E organizzare corsi per formare persone al fine di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico/cognitiva a vivere unesperienza erotica, sensuale e/o sessuale come si legge sul sito di LoveGiver dove si prevede scambio di denaro per tutto ciò, configura favoreggiamento.Già parlammo di una situazione simile in Svizzera, dove un corso aveva "formato" i primi dieci "accarezzatori" e "accarezzatrici" per disabili psichici.Ulivieri poi aggiunge in merito alle finalità del corso: Lo scopo è permettere ai disabili di riscoprire il proprio corpo come fonte di piacere e non solo di sofferenza e disagi"diani, attraverso il contatto, laccarezzamento, il massaggio, labbraccio, laccompagnamento alla masturbazione o anche semplicemente.Tra i prescelti per partecipare al corso ci sono educatori, operatori socio sanitari e pure un filosofo il quale si vede che stanco di tanta astrazione del pensiero ha sentito lesigenza di passare alla pratica.Sesso e disabilità, ti è piaciuto questo articolo?Soprattutto, in Germania sta prendendo strade nuove.



Succede però che la legittimazione pubblica della prostituzione ha fatto cadere parecchi tabù.
Ma, ribattiamo noi, la sostanza non cambia: sempre di vendita del proprio corpo si tratta, seppur fatta in modo un po più sofisticato.

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