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Memoria delle mie puttani tristi citazioni





Le contesté la verdad: La edad no es la que uno tiene sino la que uno siente.
Quel pomeriggio, di nuovo a casa senza il gatto e senza lei, constatai che non solo era possibile morire, ma anche che io stesso, vecchio e senza nessuno, stavo morendo damore.
E per tutti gli ispanofoni che passano di qui, il testo in lingua originale: Cuando pasó el aguacero seguía con la sensación de que no estaba solo en la casa.Oggi so che non fu unallucinazione, ma un ulteriore miracolo del primo amore della mia vita a novantanni.Le cambiavo il colore degli occhi secondo il mio stato danimo: colore dacqua al risveglio, colore di giulebbe quando rideva, colore di fiamma quando la contrariavo.La vestía para la edad y la condición que convenían a mis cambios de humor: novicia enamorada a los veinte años, puta de salón a los cuarenta, reina de Babilonia a los setenta, santa a los cien.Lossessione che ogni cosa fosse al suo posto, ogni faccenda a suo tempo, ogni parola nel suo stile, non era il premio meritato di una mente in ordine, ma tutto il contrario, un intero sistema di simulazione inventato da me per nascondere il disordine della.



Di piogge, libri, amore e immaginazione: la voce narrante è quella del protagonista, novantenne,.
La vedevo correre da una parte allaltra della casa battagliando con la burrasca, fradicia di pioggia con lacqua alle caviglie.
A partire da allora la ebbi nella memoria con una tale nitidezza che facevo di lei quello che volevo.Recordaba cómo preparó al día siguiente un desayuno que nunca fue, y puso la mesa mientras yo secaba los pisos y ponía orden en el naufragio de la casa.Cantábamos duetos de amor de Puccini, boleros de Agustín Lara, tangos de Carlos Gardel, y comprobábamos una vez más que quienes no cantan no pueden imaginar siquiera lo que es la felicidad de cantar.Nunca olvidé su mirada sombría mientras desayunábamos: Por qué me conociste tan viejo?Per estensione, di cosa o persona buona e molto dolce, anche sdolcinata, stucchevole.Cantavamo duetti damore di Puccini, boleri di Agustín Lara, tanghi di Carlos Gardel, e constatavamo per lennesima volta che chi non canta non può neppure immaginare cosa sia la felicità di cantare.Usato come sinonimo di acqua di rose (bevanda fatta con acqua, estratto di rosa, zucchero o miele) o più genericamente con il significato di sciroppo dolcissimo a base di frutta, fiori e zucchero.Memoria delle mie puttane tristi memoria de mis putas tristes romanzo di, paris prostitution areas gabriel García Márquez del 2004.Ora annunci bacheca incontri modena scusate, vado ad ascoltarmi dei boleri di Agustín Lara.Pues si evocaba la emergencia del aguacero no me veía a mí mismo solo en la casa sino siempre acompañado por Delgadina.La mia unica spiegazione è che così come i fatti reali si dimenticano, alcuni che non si sono mai prodotti possono anche inserirsi tra i ricordi come se fossero stati.Non dimenticai mai il suo sguardo cupo mentre facevamo colazione: Perché mi hai conosciuta così vecchio?Però mi resi pure conto che era valida anche la verità contraria: non avrei cambiato con nulla al mondo le delizie della mia sofferenza.Non che sia fondamentale, ma volevo dirlo.



La veía correr de un lado al otro de la casa batallando con la tormenta, empapada de lluvia con el agua a los tobillos.

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