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Legalizzazione prostituzione lega nord


legalizzazione prostituzione lega nord

Sulla questione si è esposta la trans italo turco Efe Bal che in più circostanze, e con prese di annunci adulti catania posizione clamorose, ha fatto presente la necessità di dare la possibilità di pagare le tasse a chi svolge tale attività.
In Europa la prostituzione è legale nei, paesi Bassi, in Germania, Turchia, Austria, Svizzera, Grecia, Ungheria e Lettonia, mentre nei Paesi dellest Europa è assolutamente vietata e oltre alla meretrice viene sanzionato anche il cliente.
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Salvini ha detto che la Lega ha stimato che tassare la prostituzione porterebbe «introiti per 2 miliardi di euro» allo stato, ma non è chiaro su che base siano stati calcolati.Pd ed il, movimento 5 Stelle.Serughetti ritiene che debbano essere pensati nuovi modelli di regolamentazione della prostituzione, diversi da quelli attualmente diffusi in Europa: dovrebbero permettere ai lavoratori del sesso di auto-organizzarsi e di creare iniziative di mutua assistenza, conservando alcuni principi della legge Merlin, come il divieto di registrazione per.Guardian ha pubblicato un documentario sullesperienza di alcune di loro e di chi cerca di assisterle.Pubblicità, pubblicità, già diversi anni fa la, lega aveva raccolto delle firme per chiedere l'abolizione della legge Merlin - quella che abolì la regolamentazione della prostituzione - tramite un referendum: fu lo stesso.Pubblicità, una misura che in qualche modo serve a "riaprire" le case chiuse, con accertamenti sanitari eseguiti ogni 6 mesi che dovranno essere esibiti su richiesta dalle autorità sanitarie o delle forze dell'ordine.Grazie alla sua segnalazione, i militari hanno scoperto un giro di prostituzione in un centro ubicato in zona.Salvini ne aveva già parlato un anno fa, citando gli esempi di altri paesi europei come la Germania, lAustria e i Paesi Bassi dove la prostituzione è regolamentata per legge e le case chiuse sono legali.Annuncio, annuncio, matteo Salvini rilancia su un tema controverso e dibattuto da quando in Italia fu approvata la legge Merlin.



Rufa che afferma di essersi informato anche sul potenziale degli introiti per lo Stato.
Il provvedimento stabilì la chiusura delle case di tolleranza e lintroduzione dei reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Annuncio, la pronuncia della Cassazione, in otto nazioni è legale.
Tra le proposte politiche che stanno arrivando dai partiti con lavvicinarsi delle elezioni del 4 marzo cè stata quella del segretario della.
Il disegno prevede di vietare la professione bakeca incontr i nei luoghi pubblici introducendo la liberalizzazione dell'attività in luoghi chiusi, come una volta.Far emergere il giro daffari legato alla prostituzione significherebbe per lo Stato e gli enti locali incassare abbastanza risorse per evitare non solo ulteriori aumenti delle tasse ma anche per abbassare una serie di imposte.Al di là dellaspetto illecito della vicenda, i sostenitori della regolamentazione dellattività di meretricio sottolineano gli importanti risvolti fiscali derivanti dalla legalizzazione.Lega ne hanno parlato e molte proposte di legge in materia (non tutte favorevoli alla riapertura delle case chiuse) sono state depositate in Parlamento da varie parti politiche ( più di dieci solo nellultima legislatura)."Non ha più alcun senso nascondersi dietro ipocrisie e tabù ha spiegato Bitonci ricordando che la prostituzione è un fenomeno che esiste da sempre.Nel disegno di legge è previsto anche un vero e proprio registro che servirà a documentare e a garantire sia i clienti che le professioniste del mestiere, che così facendo si troverebbero a svolgere una professione perfettamente a norma come avviene in altre parti del.Lidea è del Carroccio che schiera lintero gruppo di Palazzo Madama a sostegno di una proposta di legge presentata oggi che porta come prima firma quella del capogruppo.In molti paesi è illegale: in alcuni di questi, come la Croazia, sono previste pene sia per le persone che si prostituiscono che per i loro clienti; in altri, come la Francia e la Svezia, solo per i clienti.Sappiamo che, secondo le più recenti stime dellIstat sulla prostituzione, nel 2015 i residenti in Italia hanno speso 4 miliardi di euro per prestazioni sessuali a pagamento e che ci sono due sentenze della Corte di Cassazione che prevedono che i ricavi derivanti dallattività.


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